[Rho – mi-lorenteggio.com] Csbno sposa la campagna +teca, la biblioteca è di più

Riceviamo e condividiamo l’articolo pubblicato il 04/06/2014 su www.mi-lorenteggio.com provateca Rho, 4 giugno 2014 – Crisi. Tagli alla cultura. Servizi a rischio di recessione e di chiusura. Bibliotecari ridicolizzati e sminuiti nella loro professionalità dagli ultimi interventi politici. Le Province in trasformazione e le aree metropolitane ancora solo progetti ipotizzati. Una certezza: la provincia di Milano ha bloccato l’erogazione dei fondi dovuti ai Consorzi bibliotecari. E le biblioteche del Consorzio del Nord Ovest cosa fanno? Promuovono una raccolta firme per salvaguardare i servizi, propongono mozioni nei Consigli comunali, i bibliotecari resistono e discutono per trovare strategie che ne garantiscano comunque la vitalità. Csbno risponde a questa débacle. Colori accesi e un simbolo lineare, essenziale. Un “più” accompagnato da una parola semplice, “teca”. Questa la campagna di promozione al primo step scelta da CSBNO per far scoprire, o riscoprire, le biblioteche pubbliche. Teca rimanda ad uno scrigno, ad una custodia per contenere oggetti preziosi. La biblio/teca infatti da sempre ospita collezioni di libri, ma le preziosità attuali sono il suo essere spazio della multimedialità, della contemporaneità, dell’innovazione. Così la “biblioteca è di più” e diviene +teca. Il secondo step della campagna vedrà infatti il segno “più” aprirsi come una finestra spalancata sul mondo per mostrare chiaramente l’attualità di questi straordinari centri di cultura. Luoghi dove studiare, sostare, sfogliare riviste, sorseggiare caffè, lavorare, darsi appuntamento, frequentare corsi, assistere a conferenze, informarsi, progettare orti o riparare biciclette… e altro ancora. In quest’epoca di crisi le biblioteche del Consorzio lanciano un messaggio positivo e chiaro: bisogna passare all’azione, bisogna sognare e intraprendere nuovi progetti. La campagna racconta una storia semplice, non c’è bisogno di parole o di troppi segni. Basta un “più” per continuare a immaginare. La sfida più importante, oggi, è che i cittadini si riapproprino della biblioteca non solo come lettori/utilizzatori, ma come partner attivi capaci di rinnovarla, orientandone il metodo di lavoro e la politica di sviluppo e sentendosi sia custodi che promotori culturali ed economici. La campagna di comunicazione è tesa ad ottenere l’attenzione dell’opinione pubblica, per incuriosirla e per farle attraversare, come Alice nel paese delle meraviglie, lo specchio che da tempo rimanda un’immagine antiquata della biblioteca. Mangiami… cita il biscotto; seguimi… dice il coniglio dagli occhi rossi… così il simbolo “+” vuole divenire un richiamo, una mano che ci rapisce e ci accompagna in un mondo nuovo, multiforme, ricco di potenzialità. Azioni di street marketing convoglieranno ulteriormente l’attenzione sulle biblioteche e promuoveranno un sentimento di partecipazione attiva e di protagonismo nella comunità, rafforzando la consapevolezza di condividere una buona causa. Csbno sarà allora attivo con una campagna di fundraising che consentirà di mantenere la gratuità dei servizi erogati al cittadino chiedendo un sostegno importante che, oltre che economico, sarà soprattutto un indice di gradimento, di fiducia e di fidelizzazione nei servizi bibliotecari e culturali. A fronte del contributo il sostenitore disporrà di una tessera correlata ad una rete di agevolazioni e convenzioni suggestive, facilitazioni di informazione e di accesso alle nuove proposte offerte dal Consorzio [servizi innovativi come l’Artoteca, la Biblioteca digitale etc]. La lettura è un’attività fondamentale per veicolare saperi, cultura, informazione, per favorire l’inclusione e prevenire l’esclusione sociale delle persone. Lo sono anche l’ascolto della musica, apprendere una nuova lingua, recuperare quella originaria dei migranti, sfogliare una rivista sorseggiando un buon caffè, assistere ad un concerto, avere spazi per fare ginnastica e yoga, navigare in wifi o semplicemente disporre di un luogo collettivo del cuore, accessibile e possibile. Giovanni Solimine, nel rapporto sulla promozione della lettura in Italia, pubblicata dal Forum del libro, osserva che “la biblioteca pubblica in Italia, da luogo di conservazione è venuta connotandosi più come un servizio per il tempo libero e per lo studio che come strumento per realizzare i principi democratici di uguaglianza, libertà di espressione e promozione della cultura attraverso un accesso equo alla conoscenza e all’informazione, com’è avvenuto invece nei paesi anglosassoni. Non a caso la biblioteca è considerata un servizio “culturale”, mentre nei paesi anglosassoni e nel nord Europa ha assunto la connotazione di un vero e proprio servizio sociale”. Le biblioteche di Csbno, oltre alla disponibilità di libri, di tecnologie avanzate e di spazi per lo studio, offrono attività che mirano alla formazione e al potenziamento delle abilità personali – informatiche, linguistiche, artistiche – e promuovono un accesso qualificato alla conoscenza e all’informazione, consapevoli che solo questo fattore rappresenta il vero discrimine fra inclusione ed esclusione sociale. Promuovere la lettura e il libro è per le biblioteche un modo per fare di questi strumenti non solo un veicolo per la crescita individuale ma per l’emancipazione civile, sociale ed economica dell’intera collettività. Oggi, di fronte a una crisi che incide intimamente sullo stato sociale e sulla vita delle persone, con tagli costanti ai bilanci degli enti locali, le biblioteche rischiano di essere fortemente ridimensionate. I tagli si abbattono sui servizi ritenuti indispensabili (scuola, asili nido, rette anziani, servizi di supporto alla persona), e a maggior ragione su quelli non ritenuti tali, su quelli che riguardano una minoranza della popolazione come le biblioteche e il mondo della promozione alla cultura. CSBNO, che è un insieme di biblioteche, o meglio, è una grande biblioteca che lavora per valorizzare il patrimonio documentario presente sul territorio, consentendone la fruizione a tutti i cittadini attraverso un’organizzazione razionale, coordinata e efficiente di servizi culturali, di informazione e promozione, di lettura e di documentazione si oppone a questa situazione e a questa visione. Attingendo alla propria vitalità il Consorzio del Nord Ovest milanese lavora per offrire cultura, dedicandosi ai servizi territoriali che ne permettono la fruizione, e lo fa con spirito innovativo, guardando alle esperienze più avanzate della società della conoscenza. In una relazione al Cda del Consorzio il presidente, Nerio Agostini, sottolinea che affrontare una situazione di difficoltà e cambiamento come l’attuale presuppone una visione e un’azione strategica che sappiano andare ben al di là di una pura azione contabile di revisione del bilancio e che sappiano gettare le basi per un nuovo livello di sostenibilità in grado di consolidare la biblioteca e la cultura nei nostri territori. Agostini e la direzione ipotizzano una vera e propria trasformazione che rimetta la biblioteca al centro della comunità, integrata con tutte le forme di cultura e di intrattenimento a cui si rivolge il cittadino. Cooperazione + coesione, integrazione + innovazione, duttilità + sostenibilità. Così il Csbno sposa la campagna +teca, la biblioteca è di più. Una campagna visibile, forte, un singolo segno per dire – soprattutto – che la biblioteca è. Redazione (mi-lorenteggio.com)




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